Antitarlo

Premessa

Il tarlo è un insetto che si nutre di sostanze contenute nel legno e in molti sono "tormentati" dal pensiero che il tarlo possa erodere i propri mobili. E' quindi utile sapere quando l'attacco del tarlo sia realmente pericoloso per il mobile e di conseguenza, come agire.

tarlo

Con i metodi di intervento convenzionali, c'è da dire che spesso le battaglie contro i tarli, anche se apparentemente vittoriose, non sono mai totali e definitive, per cui è molto probabile che sia necessario nel tempo un ulteriore trattamento. Grazie, invece, al nostro sistema di disinfestazione con camera a microonde, la debellazione degli infestanti presenti nel bene trattato è totale e permanente (perchè vengono distrutte anche eventuali uova depositate).

Il tarlo

Il tarlo si nutre mangiando le fibre legnose sia dei mobili che dei tronchi o del tavolame grezzo. Di solito, però, preferisce un legno né troppo vecchio né troppo giovane, ma asciutto quanto basta per consentirgli uno scavo agevole. Non tutte le essenze vengono infestate, alcune come il pino marittimo ne sono esenti. A sviluppo completo può essere lungo tra i 2 ed i 9 mm, a seconda della specie. Scava lunghe e tortuose gallerie nel legno arrivando vicinissimo alla superficie tanto che risulta possibile in alcuni casi poter notare leggeri sollevamenti della vernice. In questo caso bisognerà fare attenzione all'uso di pagliette, carte vetrate, ecc. in quanto basterebbe veramente poco per sfondare la pellicola ed arrivare alla galleria rovinando l'aspetto del mobile, specialmente se di valore. Il tarlo produce una polverina che spesso si trova per terra, sotto il mobile attaccato. Quando l'insetto raggiunge la maturità sessuale scava un foro di uscita da cui esce anche la polverina.

Vi sono diverse specie di tarli che si differenziano per dimensioni e ritmi biologici differenti. Le uova poi si aprono e le larve cominciano a scavare delle gallerie all'interno del mobile. Si ritiene che il tarlo viva nel mobile come larva per un periodo variabile da uno a tre anni e che verso la primavera e l'autunno esca sotto forma di farfalla, si accoppi e poi deponga le uova iniziando un nuovo ciclo. La femmina adulta può depositare fino ad 80 uova.

La presenza di questo insetto si può evincere da piccoli cumuli di polvere sul mobile o vicino ad esso, dal rumore della sua attività. Inoltre la presenza di fori dalla circonferenza chiara è segno della presenza di un tarlo in recente o attuale attività.

Il trattamento antitarlo

I casi in cui sia necessario un vero trattamento antitarlo non sono poi molti, ma quando ci vuole è bene che sia fatto da una persona esperta.

I casi in cui si ritiene necessario un intervento antitarlo possono essere così elencati:

  • Attacchi anche limitati, ma su oggetti di estremo valore artistico e/o economico ed affettivo.
  • Quando si deve posizionare un mobile tarlato in un ambiente con arredamento antico fondamentalmente indenne. L'intervento qui è necessario in quanto esiste in concreto il pericolo che il tarlo possa diffondersi anche negli altri mobili.
  • Quando l'attacco del tarlo è così massiccio da causare continue perdite di polvere con conseguenti danneggiamenti a parti strutturali.
  • Quando l'attacco del tarlo, anche se non molto massiccio, investe parti deboli o portanti del mobile, come per esempio i piedi o le gambe delle sedie, ecc.